Il mattone ai tempi del coronavirus punta su balconi, cortili e ballatoi: “Aumentate tra 20 e 30% le richieste di case con spazi esterni”

«Come cambierà il mercato immobiliare dopo l’emergenza Coronavirus? Si darà maggiore importanza agli spazi esterni: balconi, ballatoi, terrazze, cortiletti saranno ricercatissimi». Tra i tanti riflessi procurati dall’isolamento da Covid-19, ci sono quelli sul mondo del mattone. Anche a Vercelli chi cerca casa ha rivisto le priorità. Nei due mesi di isolamento, in cui le abitazioni sono state vissute con intensità e condivise 24 ore al giorno con tutti i componenti della famiglia, una minima valvola di sfogo che permetta di godere dell’aria aperta è diventata un lusso. Un miraggio, per chi in questi giorni dispone esclusivamente delle finestre: «Le richieste stanno già andando verso una direzione specifica – racconta Marco Grasselli, agente immobiliare di Tecnodue -. Sono aumentate tra il 20 e il 30% le richieste di soluzioni abitative con cortiletti, come ad esempio nella nuova zona periferica al Canadà». Prosegue Grasselli: «Certo, sono proiezioni che si inseriscono in un contesto di profonda incertezza. La speranza è che la gente riesca ad accedere ai mutui delle banche, operazione non proprio facilissima. I lavoratori statali, da un punto di vista economico, non sono stati particolarmente colpiti dall’emergenza. Viceversa, per tutti gli altri la situazione è dura. Il prezzo del mattone? Non credo cambierà: a Vercelli era già piuttosto basso. Ci sarà meno margine di trattativa tra chi offre una soluzione abitativa con spazi esterni e i potenziali acquirenti». Conferme arrivano da Riccardo Costantino, di Costantino Immobiliare: «Il mattone a Vercelli viaggia tra i 600 e i 700 euro al metro quadro per le case ancora ristrutturate e i 1000/1200 per le abitazioni nuove o rinnovate. Dalle primissime indicazioni ricevute, calerà parecchio la richiesta per i bilocali». Dunque, una situazione diametralmente opposta rispetto alla situazione pre coronavirus. Prosegue Costantino: «Si cercheranno appartamenti più grandi o con valvole di sfogo esterne. C’è un’altra riflessione da fare: in questo periodo è davvero difficile lavorare, mostrare le case. Dal canto nostro, ci siamo mossi per i virtual tour, via multimediale, delle abitazioni disponibili». Il senso di incertezza pervade anche Elia Galliani di Domoticasa: «Troppo presto per dire come la situazione si evolverà: abbiamo avuto “reazioni di pancia”, con tre richieste di soluzioni in provincia nei piccoli paesi della Bassa. Ma è stato qualcosa di impulso, dato dalla situazione: generalmente, chi sceglie il piccolo centro, dopo 4 o 5 anni torna in città. Piuttosto, c’è molta preoccupazione sulla situazione mutui». Decisamente diversa, invece, la «fotografia» di Carlos Ibarra di Soloaffitti: «Si tratta di un tipo di mercato con altre esigenze. Chi cerca un alloggio in affitto, fondamentalmente, segue il flusso lavorativo e le relative comodità. Dal paese, si passa alla città: avendo difficoltà di spostamento è importante essere in un posto in cui tutto possa essere facilmente raggiungibile, in questo durissimo momento. Più importante anche di un balcone o di un cortile». 

Da https://www.lastampa.it/vercelli/2020/04/28/news/il-mattone-ai-tempi-del-coronavirus-punta-su-balconi-cortili-e-ballatoi-aumentate-tra-20-e-30-le-richieste-di-case-con-spazi-esterni-1.38769763

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